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Faib Fegica e Figisc incontrano EG

Confronto costruttivo ma situazione ancora bloccata

 

Si è svolta ieri la riunione tra i rappresentanti del gruppo EG che gestisce 1.100 punti vendita a marchio Esso e Faib Fegica e Figisc per il rinnovo dell’Accordo economico tra le parti per i gestori a marchio Esso scaduto a giugno 2020. E’ stata una riunione interlocutoria, che fotografa le posizioni in campo tra la Eg e le tre sigle sindacali.

EG ha riconfermato la volontà di rinnovare l’Accordo, assicurando che il gruppo sta lavorando ad una ipotesi da sottoporre all’attenzione delle tre sigle sindacali già ai primi di settembre, chiedendo allo stesso tempo collaborazione fattiva per assicurare alla rete a marchio il massimo rendimento. Eg ha anche annunciato un’iniziativa allo studio in grado di garantire l’intangibilità del margine del gestore anche in caso di riduzioni del prezzo consigliato.

Faib Fegica e Figisc hanno rimarcato le difficoltà dei gestori e della rete, l’attesa per il rinnovo di un accordo scaduto da oltre 2 anni, con margini insufficienti e costi di gestione notevolmente aumentati, anche in una prospettiva ancora più severa. L’insieme di questi fattori per le tre Associazioni rendono il quadro delle gestioni insostenibili già nel breve periodo.

In questo contesto le Federazioni hanno riconfermato la protesta sindacale indetta su tutta la rete  di sospensione dell’art 8 dell’Accordo riguardante il cosiddetto prezzo massimo e invitato l’Azienda a non proseguire con le singole contestazioni, in quanto le procedure sono sospese e pertanto prive di fondamento di fatto e di diritto e prive di qualsiasi effetto giuridico, come  più volte confermato dalle note delle tre Federazioni sindacali firmatarie dell’Accordo del 17 luglio 2018, ( nota/ prot. 112/ pec/ 2021; nota prot. 51/pec/2022; nota / prot. 6194/2022).

Le Federazioni hanno ricordato di aver assunto tale decisione  a seguito delle ripetute violazioni da parte di EG dell’Accordo stesso e dell’ingiustificata e prolungata fase di sottrazione concreta all’obbligo di negoziazione per il rinnovo dell’Accordo. In questo contesto le Federazioni hanno ribadito da un lato che in un rapporto a prestazioni corrispettive  un soggetto “inadempiente” non può reclamare adempimenti derivanti da Accordi ampiamente scaduti e datati e dall’altro che si configurerebbe un abuso di dipendenza economica di cui alla L. n. 192/1998 in cui un’impresa sia in grado di determinare, nei rapporti commerciali con l’altra impresa, nell’ambito di un rapporto verticale, un eccessivo squilibrio di diritti ed obblighi anche attraverso un’imposizione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose o discriminatorie. A corredo le Associazioni dei gestori hanno invitato l’Azienda a rispettare la libertà di manifestazione delle gestioni alla partecipazione a proteste sindacali, quale diritto costituzionalmente garantito in materia di rapporti economici di lavoro regolamentati per legge.

Le Federazioni dei gestori hanno quindi confermato ai rappresentanti EG piena disponibilità al prosieguo del confronto restando in attesa di proposte concrete in grado di sbloccare il confronto.

Le parti si sono date appuntamento per i primi di settembre.