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EG: Faib Fegica e Figisc annunciano iniziative sindacali 

Contestato alla EG il mancato rinnovo dell’Accordo Aziendale 17 luglio 2018

Con una nota unitaria Faib Fegica e Figisc hanno contestato alla EG Italia il mancato rinnovo dell’Accordo Aziendale 17 luglio 2018 e annunciato iniziative sindacali.

Nella nota le tre Associazioni, a tutela dei Gestori rappresentati, anticipano  “le iniziative sindacali ritenute più idonee a far uscire il confronto dalla situazione di stallo in cui è stato cacciato per esclusiva indisponibilità dell’Azienda a ragionare compiutamente sul quadro emergente dalla “rete”.

La nota evidenzia che “EG group, azienda che ha rilevato parte delle attività della Esso Italiana srl, tenta di allungare i tempi di un eventuale nuovo Accordo (in sostituzione di quello scaduto da circa 18 mesi), ricorrendo -di volta in volta- ad escamotage dialettici o, peggio, a finte aperture che, nella sostanza intendono mantenere gli attuali insufficienti livelli di margine per i gestori… che ogni tentativo di stabilire con codesta Azienda un sia pur minimo confronto sulla necessaria revisione delle condizioni economiche e normative previste dall’Accordo del 17 luglio 2018 ormai non più aderenti allo stato di profonda sofferenza è stato vanificato in nome di una presunta “particolarità” dell’Azienda medesima.”

Le tre Federazioni contestano alla EG 1) di essersi ripetutamente sottratta a precisi obblighi ed adempimenti previsti dalla Intesa del 17 luglio 2018 … rendendosi inadempiente, in primo luogo, alla necessaria ed improcrastinabile definizione di un nuovo Accordo aziendale ai sensi dell’art. 19 legge 57/01, e ciò in aperta violazione … della citata Intesa del 2018 , scaduta il 30 giugno 2020; 2)  di essere inadempiente … evitando di costituire adeguati tavoli tecnici di confronto, di definire  accordi specifici in ordine alla complessa materia del riconoscimento dei cali carburanti; 3) di essere inadempiente  in merito alla articolata questione dei contratti non oil…; 4) di essere inadempiente in ordine alle verifica, entro sei mesi dalla sottoscrizione della Intesa citata, delle criticità emerse dalla introduzione delle sostanziali innovazione introdotte dalla stessa Intesa; 5) di essere inadempiente relativamente agli obblighi di definizione, entro il 31 dicembre 2018, di una procedura specifica in ordine alla manutenzione degli impianti di distribuzione carburanti…6) di essere inadempiente …sull’obbligo di sostenere ed accompagnare con mirati interventi economici quelle Gestioni che avrebbero continuato ad adottare unicamente la modalità self …

A fronte di queste inadempienze per Faib Fegica e Figisc, “la EG ….si è limitata a presentare negli ultimi incontri, privi di un serio e concreto confronto sull’aggiornamento della Intesa del 17 luglio 2018, una iniziativa promozionale volta, ad avviso aziendale, a far recuperare sostenibilità alle Gestioni  una volta raggiunti improbabili quanto effimeri obiettivi….” a cui le  “… Federazioni hanno espresso apertamente contrarietà sia sul metodo (è evidente che una siffatta iniziativa promozionale non può’ sostituire una Intesa nazionale) è di dubbia e, per essere ottimisti, transitoria efficacia. Una sorta di “strategia del criceto” che obbliga il Gestore a correre a tempo indeterminato sulla ruota a tutto (e solo) vantaggio della EG!”

Faib Fegica e Figisc  infine hanno contestato la nuova promozione carburanti e lubrificanti 2022,  caratterizzata sempre unilateralmente da una riserva a determinare, a insindacabile giudizio di EG , le nuove condizioni di partecipazione, con l’inizio del nuovo anno.

Per Faib Fegica e Figisc  “logica e Diritto vogliono che un soggetto “inadempiente” non possa a sua volta reclamare adempimenti alla controparte, nè tantomeno ai soggetti -i Gestori- che la controparte rappresenta ai sensi e per gli effetti dell’Art. 19 legge 57/01. Quello che fra Gestori ed EG è un contratto a prestazioni sinallagmatiche: è di tutta evidenza che venendo meno la “prestazione corrispettiva” che l’Azienda EG deve garantire, vengono meno i presupposti per il mantenimento, in capo ad una sola parte (i Gestori), di obblighi contrattuali che configurerebbero “patti leonini”.

Sulla base di queste contestazioni Faib Fegica e Figisc hanno dichiarato “… con effetto immediato– formalmente “sospesa” la condizione prevista nell’Accordo nazionale del 17 luglio 2018 … Prezzo Massimo, così come son da considerarsi sospese ad ogni effetto le procedure ivi indicate, in quanto prive del necessario fondamento giuridico e di legittimità. Fino alla rimozione delle inadempienze contestate ad EG.”, invitando e  diffidando la “…Eg Italia Spa a continuare a far gravare sui Gestori oneri di manutenzione in violazione del principio della “gratuità” prevista dalla normativa di settore vigente; a procedere a contestazioni sul superamento del “prezzo massimo”…; a dismettere immediatamente le unilaterali procedure sul rimborso dei cali di carburante ed a pagare, secondo il prezzo medio, le mancanze registrare dai Gestori…”

Faib Fegica e Figisc hanno informato EG Italia che “…intendono formalizzare il contenuto della presente ufficiale  comunicazione anche ai Ministeri interessati e competenti in materia di Vertenze Collettive ai sensi di quanto previsto dell’art. 1 del decreto Leg.vo 32/98; diffidano la EG ad adottare nei confronti delle Gestioni qualsivoglia azione di contestazione o qualsivoglia iniziativa nei confronti delle Gestioni rappresentate che, in ossequio alla presente “sospensione” … si riterranno libere di adottare nei confronti del consumatore finale gli scostamenti ritenuti necessari rispetto al prezzo consigliato da EG medesima. Ne consegue che anche quanto previsto…in riferimento alla definizione del “PREZZO MASSIMO” deve intendersi sospeso per tutta la durata della presente iniziativa sindacale.” riservandosi “… di proclamare una chiusura nazionale dei Gestori EG a marchio Esso, ed altre iniziative sui prezzi al pubblico che consentano la quadratura del bilancio dell’attività del Gestore che, come è noto, non può essere effettuata in perdita.”