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Risoluzione 5 stelle sulla rete carburanti, la commissione Attività Produttive della Camera vara ciclo di audizioni delle Associazioni di categoria.

E’ previsto per settembre un ciclo di audizioni sulla proposta di risoluzione che impegna il Governo sulla rete carburanti, presentata l’11 giugno us dai deputati del M5S della commissione Attività produttive della Camera (7-00258, primo firmatario Massimiliano De Toma, a seguito ahttp://www.faib.it/wp-admin/edit.phpnche di incontri avuti con Associazioni di categoria dei gestori.

Lo ha stabilito l’ufficio di presidenza della commissione Attività Produttive, dopo il via libera dei parlamentari dei gruppi politici

Nel corso della riunione della Commissione l’on Massimiliano De Toma, primo firmatario della Risoluzione, ha esposto le argomentazioni del documento di impegno verso il Governo. Ha Osservato che la risoluzione verte sulle problematiche ormai note del settore della distribuzione dei carburanti. Un settore fondamentale e strategico per l’economia nazionale, con un valore che si aggira sui 45 miliardi di euro all’anno di fatturato complessivo e che ingloba circa 80.000 lavoratori fra titolari, collaboratori e dipendenti, occupati, con oltre 22.000 impianti nella rete ordinaria e circa 480 aree di servizio autostradali.

Ha Ricordato che il 28 maggio scorso è stato riattivato presso il Ministero dello sviluppo economico il Tavolo tecnico di confronto con le associazioni dei gestori al fine di individuare tempestive soluzioni non soltanto per la problematica dell’illegalità dei carburanti, ma anche per le condizioni economico-contrattuali tra titolari dei punti vendita e i concessionari, realtà che sta assumendo dimensioni spropositate con riflessi assai negativi sulla concorrenza nella rete carburanti, nonché in termini di caporalato petrolifero, con sfruttamento dei gestori e il lavoro sottopagato.

Con la risoluzione in titolo, quindi, si chiede al Governo di: assumere iniziative urgenti in grado di contrastare le numerose articolate criticità che sta affrontando il settore della distribuzione dei carburanti, i cui fattori di debolezza rischiano di aggravare le condizioni economiche ed occupazionali degli operatori; assumere, per quanto di competenza, iniziative volte alla razionalizzazione ed ammodernamento della rete distributiva, con una revisione del piano e degli indirizzi di ristrutturazione, ed elevare i livelli di tutela e protezione delle condizioni lavorative e dell’esercizio degli operatori del settore, nonché prevedere incentivi volti alla riconversione tecnologica necessaria ad ammodernare la rete distributiva attraverso la progressiva implementazione dei servizi alla mobilità da energie rinnovabili.

Si impegna inoltre il Governo: ad adottare, tramite le strutture del Ministero dello sviluppo economico, procedure di verifica e controllo per accertare violazioni della normativa di settore; a contrastare l’elusione dell’obbligo di contrattualistica previsto dalla normativa di settore per tutti i titolari di autorizzazione introducendo meccanismi di penalità e sanzioni per inadempienze; a prevedere, nella definizione per i gestori delle eque condizioni per competere relative all’accesso ai prezzi di cessione dei prodotti dai fornitori; a potenziare l’attività di sorveglianza dei prezzi praticati; ad estendere anche al settore dei carburanti la normativa di cui al decreto del presidente della Repubblica n. 218 del 2001, recante disciplina delle vendite sottocosto, a norma dell’articolo 15, comma otto, del decreto legislativo n. 114 del 1998; a favorire lo sviluppo di tipologie contrattuali aggiuntive, che, consentendo alle imprese finali della distribuzione di determinare il prezzo finale al consumatore, possano garantire al cliente, tramite una vera concorrenza dei prezzi, la scelta più conveniente presso l’intero complesso della rete distributiva; a contrastare infine l’evasione, la contraffazione e fenomeni concorrenza sleale esistenti mediante uso di nuove tecnologie nel controllo il tracciamento del carburante in tutte le fasi della filiera della produzione.
l’on De Toma ha anticipato la richiesta di svolgere un ciclo di audizioni, necessarie per approfondire i temi oggetto della risoluzione.

L’Ufficio di Presidenza della Commissione, presieduta dall’ On Barbara Saltamartini ha accolto la richiesta del presentatore di avviare un ciclo di Audizioni delle Associazioni di settore.

I parlamentari intervenuti hanno condiviso tale richieste

 

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