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Fondo Indennizzi

Fondo Indennizzi (16/02/2006)
Il Comitato tecnico per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti, nella riunione del 16 febbraio, ha espresso parere di conformità su 44 domande di indennizzo di gestori e 5 domande per l’indennizzo di titolari di autorizzazioni. L’ammontare complessivo degli indennizzi, trasmessi alla Cassa conguaglio gpl per la procedura di liquidazione, è stato pari a € 1.835.126,27.

Al via la nuova normativa per compensare la chiusura degli impianti di carburante

IN VIGORE DALL'11 OTTOBRE 2003 IL NUOVO DECRETO PER IL FONDO INDENNIZZI
di Pietro Rosa Gastaldo Segretario Nazionale della Faib/Aisa Confesercenti Il nuovo Decreto Ministeriale per il Fondo indennizzi, per la razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti, entra in vigore l’11 ottobre 2003. Il Decreto firmato dal Ministro delle attività produttive, on. Antonio Marzano, il sette agosto 2003, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 il 25 settembre 2003 e la sua efficacia avviene dopo quindici giorni dalla sua pubblicazione. Il nuovo Decreto norma gli obblighi ed i diritti dei soggetti aventi titolo ad accedere al fondo per la razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti e ne regola le procedure e l’ammontare degli indennizzi. Il Decreto conferma l’impianto normativo preesistente, fornito dal precedente Decreto del 24 febbraio 1999 e conferma il diritto di accesso al fondo indennizzi sia dei gestori degli impianti chiusi, definitivamente, a seguito della razionalizzazione della rete distributiva, sia dei retisti privati titolari di autorizzazioni, che siano titolari fino ad un massimo di cinque autorizzazioni. Al Decreto sono allegati gli schemi per gli adempimenti relativi le istanze d’indennizzo, che ne facilitano l’espletamento. L’impianto procedurale previsto nel nuovo DM conferma quello precedente apportandone alcune variazioni. Nel DM è previsto, per il solo anno 2002, il versamento da parte dei titolari di autorizzazioni e da parte dei gestori, di un contributo sull’intero erogato di carburanti da autotrazione, benzine, gasolio e GPL. L’importo è di € 0,0003 (0,58 vecchie lire) al litro, a carico dei titolari di autorizzazione e di € 0.0001 (0.19 vecchie lire) al litro, a carico dei gestori. L’articolo 1 del DM prevede questo versamento, conseguente al dispositivo contenuto nell’art. 29 della Legge 12 dicembre 2002 m. 273, con il quale si stabilisce che il Fondo è integrato, per l’anno 2002, attraverso un contributo su ogni litro di carburante da autotrazione, venduto sugli impianti di distribuzione, a carico dei titolari dell’autorizzazione e dei gestori. L’articolo 2 individua i soggetti aventi titolo ad accedere agli indennizzi che sono i gestori ed i titolari di autorizzazione, fino ad un massimo di cinque. Si stabilisce che l’indennizzo può essere concesso una sola volta per ciascun gestore, per un solo impianto; il gestore non deve gestire altri impianti alla presentazione dell’istanza di indennizzo. L’articolo 3 stabilisce che il versamento previsto dall’art. 1 deve essere versato a favore della Cassa Conguaglio GPL entro il 31 dicembre 2003, sul totale dei carburanti erogati nel 2002, accertati da riscontro con i dati in possesso agli Uffici Tecnici di Finanza. L’articolo prevede che il contributo può essere integralmente versato dal titolare dell’autorizzazione, anche per il gestore, a seguito di apposita delega. L’articolo 4 regola l’attività istruttoria delle domande di accesso al fondo, che si suddivide nell’istruttoria praticata dagli uffici di segreteria del comitato tecnico, al Ministero delle attività produttive. Il comitato tecnico esprime motivato parere di conformità e successivamente la Cassa conguaglio GPL effettua i propri controlli e delibera sulle domande d’indennizzo. L’articolo 5 prevede i tempi entro i quali si deve procedere alla presentazione della domanda d’indennizzo: entro un anno dalla fuoriuscita dalla gestione dell’impianto dismesso. E’ prevista, in questo articolo, una “finestra” di sanatoria per i soli impianti chiusi dopo il sette aprile 1999, ma anteriormente all’11 ottobre 2003, per i quali siano decorsi i termini previsti dal DM del 24 febbraio 1999. Anche in questo caso le domande debbono essere presentate entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo Decreto. L’articolo 6 indica le modalità di presentazione della domanda d’indennizzo, che deve essere fatta in bollo con gli allegati da presentare; la domanda in copia, in carta semplice, deve essere inviata anche al titolare dell’autorizzazione L’articolo stabilisce in 90 giorni, i termini entro i quali il titolare dell’autorizzazione deve presentare la documentazione di propria competenza ad integrazione di quella presentata dal gestore. E’ prevista anche una dichiarazione di responsabilità nei confronti dei titolari di autorizzazioni, nel caso ritardino l’invio della documentazione di loro competenza, che ritardi o impedisca la conclusione dell’istruttoria sulla domanda del gestore. L’articolo norma anche la presentazione delle domande dei titolari di autorizzazione. L’articolo 7 prevede, nel caso di riapertura dell’impianto per il quale sia stato concesso un indennizzo la restituzione, da parte del titolare dell’autorizzazione, del relativo indennizzo percepito dal gestore o dallo stesso titolare dell’autorizzazione. L’articolo 8 determina il sistema di computo degli indennizzi che mantiene ed incrocia le tradizionali tre variabili: gli annui residui alla conclusione del contratto di comodato, l’erogato della media aritmetica degli erogati degli ultimi due anni solari completi di attività ed il correttivo “K”, relativo alla anzianità di prestazioni da parte del gestore, che penalizza i gestori con meno di un anno di attività e premia i gestori con la più lunga attività. I valori di indennizzo partono da € 11.362,05 (vecchie £. 22.000.000) deprezzate al 60% nel caso di fattore “K0” ovvero per un gestore con meno di un anno di attività a € 51.645,69 (vecchie £. 100.000.000) apprezzate al 150% (vecchie £. 150.000.000) nel caso di fattore “K3”, ovvero per gestori che hanno superato i 18 anni di servizio. Questo articolo determina anche gli indennizzi a favore dei titolari di autorizzazione che vanno da un minimo di € 15.493,71 (vecchie £. 30.000.00) a 25.822,84 (vecchie £. 50.000.000 circa), con una maggiorazione di € 51.645,69 (vecchie £. 100.000.000 circa) per i titolari di autorizzazione privi di marchio diffuso a livello nazionale. L’articolo 9 stabilisce che il Fondo ha una durata pari a quella del processo di razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti e comunque fino all’obiettivo di chiusura di settemila impianti, indicata all’art. 7, comma 1, del decreto legislativo 32/1998.

di Pietro Rosa Gastaldo
Segretario Nazionale della Faib/Aisa Confesercenti

Ministero delle Attività Produttive

Decreto 7 agosto 2003
Rifinanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE Visto il decreto legislativo 26 gennaio 1948, n. 98, sulla disciplina delle casse conguaglio prezzi; Visto il provvedimento CIP n. 44/1977 del 28 ottobre 1977 concernente l’istituzione della Cassa conguaglio G.P.L.; Visto il provvedimento n. 18/1989 emanato dalla giunta del Comitato interministeriale prezzi in data 12 settembre 1989 con il quale, tra l’altro, e’ stato istituito, presso la Cassa conguaglio G.P.L., un conto economico denominato “Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti” e il presidente del CIP e’ stato delegato ad istituire, presso la Direzione generale delle fonti di energia del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ora Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie del Ministero delle attivita’ produttive, un comitato tecnico per la ristrutturazione della rete di distribuzione carburanti; Visto il decreto ministeriale 17 gennaio 1990, modificato da ultimo con decreto ministeriale 31 gennaio 2003, con il quale e’ stato istituito il Comitato tecnico per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti; Visto il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, in materia di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti e, in particolare, l’art. 6, con il quale e’ stato costituito un nuovo “Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti” in cui sono confluiti i fondi residui disponibili nel conto economico avente la medesima denominazione, istituito ai sensi del provvedimento CIP n. 18/1989, integrato per gli anni 1998, 1999 e 2000 attraverso un contributo a carico dei soggetti titolari di autorizzazione e dei gestori; Visto il decreto ministeriale 24 febbraio 1999, recante norme di attuazione dell’art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, citato; Visto l’art. 29 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, con il quale si stabilisce che il Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti e’ integrato, per l’anno 2002, attraverso un contributo calcolato su ogni litro di carburante per autotrazione venduto negli impianti di distribuzione a carico dei titolari di autorizzazione e dei gestori dei medesimi impianti nella misura e secondo le condizioni, modalita’ e termini stabiliti con provvedimento del Ministro delle attivita’ produttive; Ritenuta la necessita’ di definire, secondo quanto previsto dallo stesso art. 29 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, la misura del contributo dovuto nonche’ le condizioni, le modalita’ e i termini per l’utilizzo delle disponibilita’ del Fondo; Decreta: Art. 1. 1. Il Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, costituito presso la Cassa conguaglio G.P.L., di seguito denominato Fondo, e’ integrato per l’anno 2002 attraverso un contributo calcolato su ogni litro di carburante per autotrazione (benzina, gasolio e G.P.L.) venduto nello stesso anno negli impianti di distribuzione carburanti della rete ordinaria nella misura di 0,0003 euro a carico dei soggetti titolari di autorizzazione e di 0,0001 euro a carico dei gestori. Art. 2. 1. Il Fondo ha la finalita’ di corrispondere ai gestori di impianti stradali di distribuzione di carburante, anche se titolari della relativa autorizzazione, gli indennizzi per la chiusura degli impianti per i quali, a seguito di cessazione dell’attivita’ per ristrutturazione della rete, sia venuta meno la titolarita’ della gestione. Ai gestori che siano anche titolari dell’autorizzazione si applicano le medesime tabelle, di cui al successivo art. 8 previste per il calcolo dell’indennizzo a favore dei soggetti che siano unicamente gestori. In tal caso il parametro degli anni residui deve essere calcolato con riferimento alla data del titolo originario di concessione o autorizzazione, considerando successivi rinnovi rispettivamente di nove o sei anni, in analogia al criterio applicato ai gestori non titolari di autorizzazione legato alla durata del contratto di comodato. 2. Gli indennizzi sono altresi’ corrisposti ai soggetti titolari di autorizzazione con non piu’ di cinque impianti alla data di entrata in vigore del presente decreto per la chiusura di tali impianti dovuta a ristrutturazione della rete. 3. L’indennizzo puo’ essere concesso una sola volta per ciascun gestore. Qualora il medesimo gestore abbia in gestione piu’ impianti, l’indennizzo puo’ essere concesso con riferimento ad uno solo degli impianti chiusi, purche’ il soggetto sia fuoriuscito dalla gestione anche degli altri. Nel caso di soggetti titolari sia della gestione che della autorizzazione, l’indennizzo di cui al comma 1 non e’ cumulabile con quello di cui al comma 2 del presente articolo. In tal caso il richiedente potra’ optare per una delle due ipotesi di indennizzo, disciplinate ai commi 1 e 2 del presente articolo. Art. 3. 1. I titolari di autorizzazione ed i gestori provvedono al pagamento del contributo con un unico versamento a titolo di saldo effettuato a favore della Cassa conguaglio G.P.L. entro il 31 dicembre 2003 corrispondente ai quantitativi di carburante per autotrazione venduti nel corso dell’anno 2002, accertati in riscontro con i dati in possesso degli uffici tecnici di finanza. Copia della richiesta di bonifico, accompagnata da un rendiconto delle somme dovute, deve essere inviata in pari data alla Cassa conguaglio G.P.L. 2. Il contributo potra’ essere versato dai titolari di autorizzazione anche per l’importo a carico dei gestori a seguito di apposita delega da parte di questi ultimi. Art. 4. 1. Le istruttorie tecniche sulle domande di indennizzo sono effettuate dall’ufficio di segreteria del comitato tecnico per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti, in base ai criteri di determinazione degli indennizzi di cui al successivo art. 8. 2. Sulle domande di indennizzo di cui al comma 1, il comitato tecnico per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti esprime motivato parere di conformita’ agli obiettivi della ristrutturazione; il parere e’ espresso anche sulla base dei dati relativi al numero e all’ammontare degli indennizzi deliberati, dati forniti con cadenza semestrale dalla Cassa conguaglio G.P.L., di seguito denominata Cassa. 3. La Cassa delibera sulle domande di indennizzo, provvede alla liquidazione degli indennizzi approvati ed effettua controlli sull’ammontare dei contributi versati sulla base dei dati forniti dagli uffici tecnici di finanza dell’Agenzia delle dogane. Art. 5. 1. Per gli impianti chiusi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i gestori dovranno presentare domanda di indennizzo entro un anno dalla fuoriuscita dalla gestione dell’impianto di distribuzione dei carburanti. Tale termine si applica anche per la corresponsione degli indennizzi di cui al precedente art. 2, comma 2. Per gli impianti chiusi dopo il 7 aprile 1999 ma anteriormente all’entrata in vigore del presente decreto, le domande devono essere presentate entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. Nel caso in cui, anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, sia stata respinta un’istanza in quanto presentata fuori dai termini previsti dal decreto ministeriale 24 febbraio 1999, l’interessato che ricada nell’ipotesi prevista dal comma 2 del presente articolo potra’ richiedere il riesame dell’istanza stessa facendo riferimento alla documentazione a suo tempo inviata. Art. 6. 1. Le domande di indennizzo di cui all’art. 5, redatte secondo il fac-simile di cui all’allegato I del presente decreto, dovranno essere presentate in bollo dal gestore al Ministero delle Attivita’ Produttive – Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie, e dallo stesso gestore inviate in copia in carta semplice per conoscenza al titolare della autorizzazione, unitamente a: a) copia del contratto di comodato; b) copia conforme della licenza U.T.F.; c) copia degli allegati U.T.F. degli ultimi due anni di attivita’ e di quello in corso fino alla data di chiusura alle vendite; d) copia del modello denominato “A”, allegato II al presente decreto; e) dichiarazione di cui all’allegato III al presente decreto. 2. Il titolare dell’autorizzazione relativa alla gestione di cui al comma 1 dovra’ presentare al Ministero delle attivita’ produttive – Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie, entro novanta giorni dalla data di avvio dell’istruttoria effettuata dall’ufficio di segreteria di cui all’art. 4, comma 1, il modello B, allegato IV, al presente decreto. Il presidente del Comitato tecnico per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti di cui all’art. 4, comma 2, provvedera’, su indicazione dello stesso ufficio di segreteria, a segnalare ai soggetti titolari di autorizzazione ritardi nella trasmissione del modello B. In caso di omissione non motivata, il titolare di autorizzazione potra’ essere ritenuto responsabile nei confronti del gestore del corrispondente ritardo nella conclusione dell’istruttoria. 3. Il gestore che sia anche titolare della autorizzazione dovra’ presentare entrambi i modelli “A” e “B”, allegati II e IV al presente decreto, unitamente alla dichiarazione di cui all’allegato III al presente decreto. 4. Il titolare di autorizzazione di cui all’art. 2, comma 2, dovra’ presentare, entro un anno dalla chiusura, domanda di indennizzo in bollo, al Ministero delle attivita’ produttive – Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie, redatta secondo il fac-simile di cui al modello “C”, allegato V al presente decreto, unitamente a: a) copia del decreto di autorizzazione relativo all’impianto per il quale viene richiesto l’indennizzo; b) copia dell’allegato U.T.F. dell’ultimo anno solare completo di attivita’ e di quello in corso fino alla data di chiusura alle vendite, relativi all’impianto per il quale viene richiesto l’indennizzo; c) atto di rinuncia al titolo autorizzativo con relativa accettazione o presa d’atto da parte del comune nel quale e’ ubicato l’impianto per il quale viene richiesto l’indennizzo; d) dichiarazione, nel caso di cui al successivo art. 8, comma 4, di essere titolare di impianti privi di marchio diffuso a livello nazionale. Art. 7. 1. La eventuale riapertura dell’impianto per il quale e’ stato concesso l’indennizzo comporta per il titolare di autorizzazione di cui all’art. 6, comma 2, il rimborso al Fondo di una cifra pari all’indennizzo percepito dal relativo gestore maggiorato degli interessi legali. 2. Per i titolari di autorizzazione di cui all’art. 2, comma 2, la eventuale riapertura dell’impianto comporta il rimborso al Fondo di una cifra pari all’indennizzo da essi percepito maggiorato degli interessi legali. Art. 8. 1. Ai fini della determinazione degli indennizzi, per gli impianti chiusi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, si applica la seguente tabella: IMPORTI IN EURO EROGATO ULTIMO ANNO DI ATTIVITA’ (MC) 1200 Anni residui di comodato Da 0 a 2: 11.362,05 12.911,42 15.493,71 18.075,99 23.240,56 28.405,13 Da 2 a 4: 15.493,71 19.108,91 20.658,28 23.240,565 26.855,76 33.569,70 Da 4 a 6: 18.075,99 21.691,19 23.240,56 25.822,84 30.987,41 41.316,55 Oltre 6: 21.691,19 25.822,84 28,405,13 30.987,41 41.316,55 51.645,69 L’erogato da prendere a riferimento e’ rappresentato dalla media aritmetica degli erogati degli ultimi due anni solari completi di attivita’. Alla tabella si applicano i seguenti fattori correttivi: K0=60% – Il correttivo si applica ai valori tabellari per i gestori che hanno prestato la loro attivita’ per meno di un anno; K1=100% – Possono accedere all’indennizzo i gestori che prestano la loro attivita’ da almeno un anno, presso lo stesso impianto; K2=140% – Il correttivo si applica, ai valori tabellari, per il gestore che ha tra i 9 anni ed i 18 anni di servizio; K3=150% – Il correttivo si applica, ai valori tabellari, per il gestore che ha superato i 18 anni di servizio. Ai fini del calcolo del coefficiente K, sara’ valutata l’attivita’ di gestione cui corrisponde l’intestazione della licenza di esercizio rilasciata dagli uffici tecnici di finanza. Nel caso di cambio della ragione sociale nel corso dell’attivita’, l’anzianita’ di gestione verra’ valutata unicamente con riferimento al soggetto giuridico che ha presentato l’istanza di accesso al Fondo. 2. Per i contratti di gestione degli impianti stipulati ai sensi dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e di durata non inferiore ai sei anni, le ultime due righe della tabella di cui al comma 1 del presente articolo sono cosi sostituite: IMPORTI IN EURO EROGATO ULTIMO ANNO DI ATTIVITA’ (MC) 1200 Anni residui di comodato >4: 20.141,82 23.757,02 25.822,84 28.405,13 36.151,98 46.481,12 A tale tabella si applicano i medesimi fattori correttivi previsti al comma 1 del presente articolo. 3. Per i titolari di autorizzazione di cui al comma 2 del precedente art. 2 gli indennizzi sono cosi’ stabiliti: IMPORTI IN EURO EROGATO ULTIMO ANNO DI ATTIVITA’ (MC) Fino a 200 15.493,71 >200 25.822,84 4. Tali importi sono maggiorati di 51.645,69 euro nel caso di titolari di autorizzazione privi di marchio diffuso a livello nazionale. Art. 9. Le disponibilita’ del Fondo sono mantenute nel bilancio della Cassa conguaglio G.P.L. ed utilizzate esclusivamente per le finalita’ di cui all’art. 1 fino al completamento del processo di ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti e comunque fino al raggiungimento dell’obiettivo di chiusura di settemila impianti indicato all’art. 7, comma 1, del decreto legislativo n. 32/1998. Art. 10. Roma, 7 agosto 2003 Il Ministro: Marzano Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 2003 Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive registro n. 4 Attivita’ produttive, foglio n. 72 Allegato I Fac-simile della domanda di accesso al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti Bollo da Euro 10,33 Al Ministero delle attivita’ produttive D.G.E.R.M. – Segreteria comitato tecnico – Ristrutturazione rete carburanti – Via Molise, 2 – 00187 Roma e, p.c (Al titolare della autorizzazione) Il sottoscritto ……………………… nato a …………..il ………………………. e residente in …………………,via ……………………………., c.a.p. ………………….codice fiscale n. …………….….. telefono n………….. Premesso che il sottoscritto ha gestito con contratto di comodato scadente il………, l’impianto per la distribuzione automatica di carburante per uso autotrazione sito in ..…………………. via …….. per il quale e’ titolare della relativa autorizzazione la societa’ .………… che in data ……. l’impianto e’ stato chiuso alle vendite per ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti; Chiede la corresponsione dell’indennizzo previsto dall’art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32. Data …..……………………. Firma ………………………………… Si allega alla presente domanda: 1) copia contratto di comodato; 2) copia conforme licenza U.T.F., rilasciata dallo stesso ufficio tecnico di finanza a seguito della riconsegna della licenza d’esercizio, o dichiarazione di restituzione della stessa, rilasciata dal medesimo ufficio, 3) copia conforme allegati U.T.F. relativi sia all’anno in corso fino alla data di riconsegna del registro U.T.F., sia ai precedenti ultimi due anni solari completi di attivita’; 4) modello “A” debitamente compilato e firmato; 5) modello di dichiarazione dei versamenti al Fondo indennizzi, previsti dall’art. 6 del decreto legislativo n. 32/1998, debitamente compilato e firmato; 6) fotocopia di un documento d’identita’ valido e fotocopia del codice fiscale; 7) copia certificato di iscrizione alla camera di commercio, nel caso di presentazione della domanda da parte di societa’. Poiche’ la domanda e’ considerata un atto di straordinaria amministrazione, deve essere a firma – come anche il modello A e la dichiarazione dei versamenti al Fondo – congiunta di tutti i soci o disgiunta, secondo quanto indicato sul camerale. Occorre allegare dei soci firmatari anche fotocopia del documento d’identita’. Allegato II MODELLO “A” (Da compilare a cura del gestore e da allegare alla domanda di accesso al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione di carburanti). Il sottoscritto …………………….. nato a ……………il …………………… in relazione alla domanda per la corresponsione dell’indennizzo di cui all’art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, dichiara sotto la propria responsabilita’: 1) di aver restituito la licenza U.T.F. relativa all’impianto per il quale chiede l’indennizzo; 2) di non gestire altri impianti di distribuzione carburanti; 3) di aver svolto l’attivita’ di gestore (indicare il n. di mesi e/o anni) presso il/i seguente/i impianto/i: N. anni N. mesi Ubicazione impianto Società 4) che la copia del contratto di comodato allegata alla domanda e’ conforme all’originale; 5) che le copie degli allegati U.T.F. per gli anni …. sono conformi all’originale in mio possesso. Data ……………………. Firma ………………………….. Allegato III MODELLO DI DICHIARAZIONE Io sottoscritto ………….. in relazione alla domanda di accesso al Fondo per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti, effettuata a seguito della chiusura dell’impianto, sito in …………… via ….…………., di proprieta’ della societa’ ..……….. Dichiaro: a)(*) di aver effettuato, a favore della Cassa conguaglio G.P.L. sul c/c n. 997560/19 presso la Banca Intesa S.p.a., Piazza Barberini, 21 – 00187 Roma – C.A.B. 5000 – A.B.I. 3069, il versamento previsto dall’art. 6 del decreto legislativo n. 32/1998 secondo le modalita’ e nei termini indicati dalla normativa vigente; b)(*) di aver conferito delega alla societa’ …………. per il pagamento delle somme da me dovute. (*) Scegliere la dizione che interessa (lettera a) oppure b) e cancellare l’altra. Data ………………….. Firma ………………………………… Allegato IV MODELLO “B” (Da compilare a cura del titolare dell’autorizzazione in relazione alla domanda di indennizzo inviatagli del gestore) Al Ministero delle attivita’ produttive D.G.E.R.M. – Segreteria comitato tecnico – Ristrutturazione rete carburanti – Via Molise, 2 – 00187 Roma e, per conoscenza (Al gestore) La societa’ ………….., titolare dell’autorizzazione per l’impianto di distribuzione carburanti sito in ….via ………..………., in relazione alla domanda d’indennizzo presentata dal sig. ……….…gestore del medesimo impianto; Dichiara: 1) che l’impianto e’ stato chiuso alle vendite dal ………… per (motivazione: specificare se l’impianto e’ stato inserito nei programmi di chiusura o altro, indicando l’eventuale finalizzazione del titolo autorizzativo); 2) che si impegna a non riattivare l’impianto e a smantellarlo non appena ottenute le relative autorizzazioni; 3) di avere effettuato, a favore della Cassa conguaglio G.P.L. sul c/c n. 997560/19 presso la Banca Intesa S.p.a., piazza Barberini, 21 – 00187 Roma – C.A.B. 5000 – A.B.I. 3069, il versamento previsto dalla normativa vigente, per la quota parte; 4) di avere/non avere (*) effettuato tale versamento anche per la quota relativa al gestore. Data ………………. Firma ….……………………..………. (*) Barrare la parte che non interessa Allegato V MODELLO “C” (Da compilare domanda per la domanda di indennizzo a favore dei soggetti di cui all’art. 2, comma 2, del decreto ministeriale di attuazione del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32). Bollo da Euro 10,33 Al Ministero delle attivita’ produttive D.G.E.R.M. – Segreteria comitato tecnico – Ristrutturazione rete carburanti – Via Molise, 2 – 00187 Roma Il sottoscritto ………………… in qualita’ di …………. della societa’ ……..………., con sede in…………………… via ……….., c.a.p. …………,partita IVA ………. telefono n. ……..; Chiede: la corresponsione dell’indennizzo di cui all’art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32. A tal fine dichiara sotto la propria responsabilita’ 1) di essere titolare di autorizzazione per i seguenti impianti: Comune Provincia Via e numero civico 2) che uno dei sopra elencati impianti e’ stato chiuso alle vendite il ……….. per …………………..(specificare quale impianto e relativa motivazione); 3) che si impegna a non riattivare l’impianto e a smantellarlo non appena ottenute le relative autorizzazioni; 4) che il decreto di autorizzazione relativo all’impianto per il quale viene chiesto l’indennizzo e’ conforme all’originale, 5) che la copia dell’allegato U.T.F. dell’anno ……… e conforme all’originale in suo possesso; 6) di avere effettuato, a favore della Cassa conguaglio G.P.L. sul c/c n. 997560/19 presso la Banca Intesa S.p.a., piazza Barberini, 21 – 00187 Roma – C.A.B. 5000 – A.B.I. 3069, il versamento previsto dalla normativa vigente. Data ………………. Firma …………………………….. Si allega alla presente domanda: 1) copia del decreto di autorizzazione relativo all’impianto per il quale viene richiesto l’indennizzo; 2) copia dell’allegato U.T.F. dell’ultimo anno solare completo di attivita’ relativo al medesimo impianto; 3) copia del certificato di iscrizione alla camera di commercio. Poiche’ la domanda e’ considerata un atto di straordinaria amministrazione, deve essere a firma congiunta di tutti i soci o disgiunta, secondo quanto indicato sul camerale. Occorre allegare dei soci firmatari anche fotocopia del documento d’identita’ valido e del codice fiscale; 4) copia della nota di restituzione del relativo titolo autorizzativo al comune nel quale e’ ubicato l’impianto; 5) copia dell’accettazione o presa d’atto, da parte del comune nel quale e’ ubicato l’impianto, del titolo autorizzativo stesso.

Rifinanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti