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DL Covid: Confesercenti su Green Pass servono correttivi. Responsabilità dei controlli non possono essere scaricate sulle imprese. Provvedimento rischia di essere punitivo e ingestibile per i gestori di bar e ristoranti, anche sulle aree di servizio

Il green pass, così come è stato delineato, rischia di essere un provvedimento ingiustamente punitivo per le imprese, che non solo devono sostenere l’onere organizzativo ed economico del controllo, ma anche assumersi responsabilità legali che non competono loro.

Così Confesercenti nel comunicato di commento al DL Covid. Noi condividiamo-prosegue Confesercenti- l’esigenza di accelerare l’adesione della popolazione alla campagna vaccinale, ma la collaborazione delle imprese non può diventare un’assunzione eccessiva di responsabilità o un caos organizzativo, soprattutto in alcune attività.

A maggior ragione- per Faib Confesercenti- tali difficoltà aumentano per quelle  attività di pubblico esercizio e somministrazione presenti sulla rete carburanti, dove pochi addetti debbono supplire a tante diverse funzioni, dal rifornimento all’assistenza ai pagamenti self, ai servizi agli automobilisti, ai servizi cassa. Questa previsione rischia di essere una decisione che rischia di diventare il colpo di grazia per una rete che fatica ad ammodernarsi e ad aprirsi alle attività non oil. Quest’ ultimo provvedimento per Faib Confesercenti  pone a carico degli imprenditori incombenze di particolare onerosità e – in alcuni casi – impossibili da gestire. Faib chiederà che nel tavolo  tecnico con le associazioni-quando si aprirà- siano ben rappresentate le preoccupazioni dei gestori della rete carburanti che gestiscono anche bar e ristoranti, perché in questa realtà difficoltà si sommano a difficoltà. Sono necessari correttivi urgenti e chiarimenti sulle modalità di controllo prima dell’entrata in vigore dell’obbligo.